Lunedi, 25 settembre 2017 - ORE:08:17

Alfa Romeo: i modelli speciali

alfa romeo

alfa romeo

I riflettori  si stanno accendendo nuovamente e puntano forte sul marchio Alfa Romeo grazie anche alla nuova 4c, la casa sta cercando di riconquistare la fama e il prestigio smarrito negli ultimi anni, come testimoniano le parole dell’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne durante l’ultimo Salone di Ginevra:

“Siamo stati chiari, il lavoro che stiamo facendo con Alfa Romeo, è un lavoro che richiederà più di una stagione…stiamo lavorando per preparare la prossima vettura dell’Alfa, inclusi i motori, è un lavoro che continua 24 h al giorno, speriamo che nel 2015 si possa parlare di qualcosa di più tangibile. Il marchio è stato maltrattato, con tutto il dovuto rispetto di chi c’era prima di me, credo che bisogna ritornare alla radice dell’Alfa, e ridargli la credibilità che aveva storicamente nei mercati, e questa è la cosa più importante”.

Mentre aspettiamo la nuova creazione del Biscione pronta a stupire il mercato, godiamoci quelli che invece sono stati i modelli speciali, quelli a tiratura limitata, i modelli unici che fanno di Alfa Romeo uno status simbol, specie all’estero.

http://www.autogaleria.hu -Alfa Romeo SZ-RZ: è durante il Salone dell’automobile di Ginevra del 1989 che viene svelato questo gioiello di Arese, rigorosamente in tinta rossa. La sigla SZ sta a simboleggiare la sportività e l’apporto della Zagato nello studio del design della linea, ma sta anche a ricordare una dei vecchi fasti delle Alfa del passato, la Giulietta SZ. La struttura definitiva è quella di una coupé due posti senza compromessi, mentre il motore è il vero cavallo di battaglia di Alfa Romeo, il celebre V6 “busso” 2.9 litri da 207 cavalli. Le prestazioni sono naturalmente di primissimo piano, con una velocità massima di 245 km/h e un’accelerazione da fermo ai 100 km/h che si effettua in 7 secondi netti. Lo schema tratta di un motore posto anteriormente in posizione longitudinale, mentre la trazione è posteriore, come da tradizione Alfa. I materiali impiegati per la realizzazione della carrozzeria sono di tipo composito, incollati su un’ossatura d’acciaio, per ritrovare la massima rigidità torsionale. La linea è senz’altro appariscente con il largo frontale con gruppi ottici divisi in tre parti, mentre la coda è tronca. Alla fine del 1992 viene proposta anche la versione convertibile la RZ (Roadster Zagato) che ha le stesse caratteristiche meccaniche della sua variante chiusa. Le prestazioni sono leggermente inferiori a causa dell’aumento del peso: la velocità massima è di 230 km/h mentre l‘accelerazione da 0-100 km/h si ferma ai 7,5 secondi. Le versioni distribuite con carrozzeria coupé furono 1000, mentre gli esemplari cabriolet 350, ed entrambe costavano la modica cifra di 100.000.000 di lire. Si tratta della prima Supercar Alfa Romeo dopo che la casa milanese è passata sotto l’orbita Fiat.

Alfa Romeo 33 StradaleAlfa Romeo 33 Stradale: stavolta è il Salone dell’auto di Torino del 1967 ad accogliere il debutto dell’Alfa 33 Stradale, la fuoriserie ispirata alla tipo 33, la versione che gareggiava nella 24 ore di Le Mans. Quest’auto si ricorda soprattutto per l’incantevole bellezza (considerata da molti una delle vetture più belle di sempre) opera dell’estro di Franco Scaglione e della Carrozzeria Marazzi. Il motore era un 2 litri V8 da 230 cavalli molto sofisticato a trazione posteriore dall’audace velocità massima di 260 km/h e un’accelerazione da fermi a 100 km/h corrisponde a 5.6 secondi. La scocca fu realizzata in alluminio e magnesio, seguendo i criteri dell’aeronautica, senza però rinunciare all’estetica. L’idea iniziale nei piani di Alfa Romeo fu quella di realizzare 50 unità, ma la produzione si fermò a 18, considerando anche che il prezzo per assicurarsi questo bolide faceva rabbrividire (9.750.000 lire almeno due milioni in più della Lamborghini Miura), ben superiore alla concorrenza. Nonostante la tiratura limitata questa 33 stradale è stata fonte di ispirazione anche per modelli più recenti, come l’Alfa Romeo 8C competizione.

Alfa Romeo 8c competizioneAlfa Romeo 8C Competizione-Spider: Nel 2003 ci fu il primo assaggio ma nel 2007 abbiamo potuto ammirare le forme definitive dell’ultima 8 cilindri di casa Alfa Romeo, un trionfo della bellezza e dell’eleganza, dello stile prima di ogni cosa. Il disegno è opera di Wolgang Egger che alla presentazione rispose “è moderna ma tradizionale” a chi la considerava troppo retrò. Il nome 8 sta ad indicare i cilindri e C le competizioni, alle quali però questa opera d’arte non parteciperà mai, e riprende anche il nome della vettura famosa negli anni trenta. Nel 2007 fu un modo per far tornare l’attenzione su un marchio fin troppo bistrattato, grazie a questa fuoriserie da 500 esemplari (venduti tutti prima dell’uscita ufficiale) che costava il triplo della più cara dell’Alfa allora in produzione. Lo sviluppo di questa vettura è stato possibile grazie anche alla compartecipazione della Maserati, che ne ha realizzato anche il motore un V8 4.6 litri da 450 cv. Il telaio è realizzato con materiali leggeri, estrusi e fusioni di alluminio e titanio, e sandwich di fibra di carbonio e nomex, come la carrozzeria che è in fibra di carbonio. Dopo anni di modelli a trazione anteriore, che più volte aveva fatto storcere il naso ai puristi del marchio, con questo modello vediamo esaudire le preghiere di chi voleva un ritorno alla trazione posteriore, mentre il motore si trova in posizione longitudinale sull’anteriore. Le prestazioni sono di tutto rispetto, in quanto la velocità massima è di 292 km/h mentre da 0-100 km/h scatta in meno di 4,5 secondi. Nel 2009 è uscita anche la versione spider della 8c anch’essa prodotta in non più di 500 esemplari, tutti venduti in brevissimo tempo.

Alfa Romeo MontrealAlfa Romeo Montreal: E’ una tra le automobili di maggior spicco presentate prima delle crisi petrolifera degli anni ’70. Il prototipo fu realizzato per l’esposizione universale di Montreal, nel 1967 per celebrare il centenario del Canada. I responsabili della progettazione si vedono incaricati di realizzare una vettura che incarni quanto di meglio possa essere desiderato da un’automobilista, “la massima aspirazione dell’uomo in fatto di automobili”. Dopo il grande successo dell’expo, il modello nel Nord America, terra in cui Alfa Romeo godeva di una grande credibilità e prestigio, cominciò ad essere richiesto e ad Arese furono obbligati a lanciare definitivamente la vettura in serie. L’uscita ufficiale avvenne nel 1970 ma la clientela dovette aspettare fino al 1971 per poterla acquistare: questo ritardo, più la politica commerciale e le linee un po’ fuori moda per il tempo, resero complicato il destino di questa sportiva. Le qualità tecniche erano però di primissimo piano: il motore, un otto cilindri a V, era derivato da quelli impiegati nelle corse dall’Alfa Romeo (vedi Alfa 33/2). Le prestazioni per questo 2.9 litri sono di tutto rilievo, con una velocità massima di oltre 220 km/h e da fermo ai 100 orari in 7 secondi netti. Come detto le linee presentate da Bertone risultarono un po’ fuori dal tempo così nel 1977 la Montreal venduta al prezzo di 5.200.000 lire cessa la produzione, con un totale di 3.925 esemplari, solo 20 nell’ultimo biennio.

LE CONCEPT CAR ALFA ROMEO

Alfa Romeo Disco Volante 1952Alfa Romeo Disco Volante ’52: L’Alfa in questo periodo fa incetta di vittorie, personaggi di spicco del mondo delle corse ruotano intorno a questa casa, in primis Juan Manuel Fangio campione del Mondo di Formula Uno proprio al volante del Biscione nel 1951. Spinti dal successo tre ingegneri Orazio Pulica, Gioachino Colombo e Carlo Chiti, assieme alla carrozzeria Touring svilupparono questo modello. Le linee così aerodinamiche furono realizzate grazie a studi e test nella galleria del vento, ed ispirarono fortemente un modello di grandissimo successo la Jaguar E-Type (la vettura di Diabolik). Vennero realizzati solo cinque esemplari tra spider e coupé. Il motore era un 1.9 litri da 158 cv 4 cilindri a trazione posteriore, che grazie alle linee filanti sfrecciava a 220 km/h, un risultato strepitoso per gli anni ’50.

SONY DSCAlfa Romeo Superleggera Disco Volante 2012: per il sessantesimo anniversario della Disco Volante originale, viene presentato al Salone di Ginevra 2012 la versione moderna di questo modello grazie alla carrozzeria Touring. Si tratta di un modello artigianale, costruito utilizzando la base della 8C competizione per costruirci questa due posti. Nel 2013 viene marchiata col simbolo Alfa Romeo come l’originale. Il corpo della vettura è frutto di una certa ricercatezza aerodinamica, realizzato con fibra di carbonio e alluminio, e come detto prende spunto dal modello originale specie nella forma a goccia, per il frontale con cofano e parafanghi incorporati, e per l’anteriore che va a ricoprire le ruote. Il motore si trova in posizione anteriore centrale, mentre la trazione è posteriore. Questo propulsore è lo stesso che abbiamo visto nella 8C competizione, ovvero un 4.7 litri da 450 cv, dalla velocità massima di 292 km/h e dall’accelerazione da fermo a 100 orari vicina ai 4,5 secondi. La produzione rimane in piccola serie e artigianale per pochi fortunati clienti, e ne abbiamo potuto osservare un nuova versione verde durante il Salone di Ginevra del 2014.

alfa

Alfa Romeo CaraboAlfa Romeo 33 Bertone Carabo: la Carabo è stato un esperimento compiuto dall’Alfa insieme alla Bertone, un unico esemplare, ma nonostante il fatto che non abbia avuto un seguito produttivo questa concept car è stata importante perché è stata fonte di ispirazione per la realizzazione di una supercar importante per gli anni ’70 e ’80 come la Lamborghini Countach e per un gioiello che ha scritto pagine importanti nelle competizioni rally come la Lancia Stratos. Il telaio su cui si è formata la Carabo è quello della 33 Stradale e venne presentato al salone dell’automobile di Parigi del 1968. La linea è a cuneo ribassata, le portiere sono a forbice come vedremo nelle future Lamborghini, e la carrozzeria è verniciata da una forte tinta verde con riflessi arancioni. Il motore è un 8 cilindri a V 2 litri da 230 cv che porta la macchina ad una velocità massima di 250 km/h con un’accelerazione da 6,5 secondi da 0 a 100 km/h.

 Alfa Romeo NuvolaAlfa Romeo Nuvola: La Nuvola è rimasto un esercizio stilistico compiuto negli anni ’90 da parte del marchio milanese per proporre nuovamente un modello che riprendesse le classiche forme delle Alfa “Supercar” del passato. La Nuvola rimase una concept anche perché la situazione nel gruppo Fiat non era delle più floride e questo modello non poteva essere sviluppato. Il design fu affidato a Wolfgang Eggert, come per la 8C competizione, e il nome Nuvola fu scelto come omaggio a Tazio Nuvolari, il leggendario pilota simbolo di velocità. Questa volta la trazione scelta per questa vettura fu integrale, il motore invece un 2.5 litri V6 da 300 cv, con una velocità massima di 280 km/h e un’accelerazione da 0-100 km/h di 6 secondi.

NOVITA’ ALFA ROMEO

Alfa Romeo 4cAlfa Romeo 4C: come già anticipato l’Alfa Romeo ha ultimamente attirato su di sé l’attenzione dei media grazie a questa nuova sportiva due posti, la 4C. Il perché di così tanto clamore è presto facile da intuire: finalmente le esigenze dei puristi del marchio sono state ascoltate, infatti c’è un ritorno alla trazione posteriore, e poi perché finalmente è possibile vedere una nuova sportiva Alfa nel gruppo delle vetture da 50.000€ che possa combattere ad armi pari sia sul punto di vista delle prestazioni che del look, non a caso è stata eletta come l’auto più bella del 2013. Lo stile riprende in parte la concept car scarabeo e molti similitudini invece si riscontrano con la 8C competizione, come per il nome quattro infatti indicano i cilindri e C le competizioni. L’auto è il trionfo della leggerezza, vero punto di forza di questa berlinetta, tutta realizzata con materiali non pesanti: fibra di carbonio e materiali compositi come l’SMC (poliestere rinforzato con fibra di vetro), il risultato è un peso totale non superiore ai 900 kg. Il motore è il 4 cilindri turbo 1.750 da 240 cv abbinato ad un cambio a doppia frizione TCT, dai risultati esaltanti come dimostra la velocità massima di 255 km/h e l’accelerazione da 0 a 100 orari in 4,5 secondi. E’ presente sia in versione coupé che in versione cabriolet, presentata durante il Salone di Ginevra 2014 e attualmente risulta il fiore all’occhiello di tutta la gamma Alfa Romeo.



Fate sempre attenzione! di ldgsocial
Pubblicato da:
Tempo stimato di lettura: 10 minutes, 44 seconds
Scrivi la tua opinione
  • Leggi qui

Eccetto dove diversamente indicato, i contenuti di Studionews24 sono rilasciati sotto Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License. Tutti i contenuti di Studionews24 possono quindi essere utilizzati a patto di citare sempre studionews24.com come fonte ed inserire un link o un collegamento visibile a www.studionews24.com oppure alla pagina dell'articolo. In nessun caso i contenuti di Studionews24.com possono essere utilizzati per scopi commerciali. Eventuali permessi ulteriori relativi all'utilizzo dei contenuti pubblicati possono essere richiesti a info@studionews24.com.