Domenica, 28 maggio 2017 - ORE:12:13

Le 5 utilitarie più sportive degli anni ’80

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utilitarie Gli anni ’80 per chi li ha vissuti sono stati un decennio importante da conservare gelosamente nei cassetti della memoria, contraddistinto da grandi cambiamenti ed eventi planetari (dalla tragedia di Chernobyl al crollo del Muro di Berlino). Mentre in Italia i ragazzini si sfidavano a Subbuteo o con le prime console come il Commodore 64, al cinema uscivano vari capitoli della saga di Rocky e Rambo con Sylvester Stallone, e tra una scatto con la Polaroid e una canzone di Michael Jackson e dei Duran Duran, nel mondo dell’automobile le case produttrici si sfidavano nel settore delle piccole brillanti, quelle utilitarie che sfruttavano le motorizzazioni turbo tanto di moda in questo periodo.Tra le tante che sono uscite ci sono alcune che sono da considerarsi delle vere icone di questo momento storico, noi ne abbiamo scelte 5, andiamole a scoprire:

Peugeot 205 GTI:

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Progettata nel 1983, entra in produzione nel 1984 ed è una figlia della Francia, totalmente made in Peugeot anche se inizialmente fu contattato anche Pininfarina. La prima versione fu un aspirato da 106 cavalli un 1.6 litri di cilindrata rigorosamente benzina col piombo, mentre la seconda del 1986 aggiungerà qualche cavallo in più salendo a 115 per poter contrastare le altre cattive concorrenti che montavano i propulsori turbo. L’opera non era compiuta e sempre nello stesso anno esce la GTI 1.9 litri da 130 cv sempre aspirata e questa sarebbe stata la versione definitiva con ruote a sospensioni indipendenti e solo 880 kg di peso, la vera forza di questa vettura. Molto leggera abbiamo detto e quindi molto spartana, perché all’epoca non c’era l’elettronica e si viaggiava senza tanti fronzoli, basti pensare che il climatizzatore non era previsto né tanto meno il servosterzo, ciò che bastava era un mangianastri pronto a fare da colonna sonora.

Fiat Uno Turbo

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Anche l’auto dell’anno 1984 la Fiat Uno, nel 1985 mostrò un abito più arrogante e di conseguenza più sportivo, uscì infatti durante quell’anno la Uno Turbo i.e., ovvero iniezione elettronica. Il motore presentato in principio fu un 1.3 litri da 105 cavalli a 5 rapporti, rigorosamente turbo che colloca questa torinese nella categoria di “anche le piccole hanno il turbo”. L’accelerazione era davvero da straccia gomme, infatti schizzava da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi e poteva raggiungere i 200 km/h di velocità massima. Nell’estetica si differiva per alcuni particolari dalla Uno normale come per esempio lo spoiler, per i cerchi in lega, i fendinebbia e alcuni richiami sportivi. Gli interni presentavano sedili e volante di stampo sportivo con il quadro che aveva in aggiunta rispetto alla versione SX  il contagiri, la pressione olio, la temperatura olio e lo stesso valeva per l’acqua. La concorrenza era tanta come detto, ma la Uno seppur pericolosa ottenne la sua nicchia di fedeli e appassionati fra paninari e non.

 Renault 5 GT Turbo

renault La Renault 5 Gt Turbo era la rivale più acclamata della varie Uno Turbo e Peugeot 205 Gti, e andava a sostituire un mostro sacro degli anni a cavallo tra i ’70 e i primi ’80 che era la Renault 5 Turbo. La supercinque Gt turbo, disegnata da Marcello Gandini, entra definitivamente in produzione di serie nel 1985 e presenta un motore da 1.4 litri da 115 cv che viene successivamente portato a 120 cv. Molto apprezzata dal pubblico grazie al buon rapporto tra qualità prezzo e prestazioni. L’estetica cambia rispetto alla variante standard della 5 e lo si può vedere nei paraurti in tinta, nella calandra sempre in tinta e per la presenza di minigonne, cerchi in lega e per l’assetto ribassato. L’estetica e le prestazioni erano il punto forte di questa vettura, che fu molto scelta dai giovani sportivi italiani che volevano un auto piccola, dal motore sovralimentato e dal prezzo economico. Anche questa si segnalava per un’accelerazione da fermo ai 100 orari che si attestava sugli 8 secondi, mentre la velocità massima era di 205 km/h.

 Opel Corsa GSI

Opel Corsa Gsi

Anche Opel decise di non voler rimanere indietro e presentò la sua risposta nel campo delle piccole tutto pepe, e questa fu la Opel Corsa GSi. Fu presentata al salone di Francoforte del 1987, aveva un motore 1.6 litri da 98 cv, quindi con un po’ meno di cavalleria rispetto alla concorrenza, ma la forza di questa vettura era la leggerezza e la maneggevolezza. Adottava l’iniezione elettronica mettendo quindi da parte i carburatori, e aveva delle soluzioni interessanti per quanto riguarda l’assetto: infatti all’anteriore aveva sospensioni McPherson, mentre al posteriore quest’ultime erano a bracci di torsione. Ultimamente è apparsa nella ventunesima serie, nel primo episodio del celebre programma inglese “Top Gear”, in cui veniva mostrato con quanta facilità fosse possibile rubare questa vettura, all’epoca una delle più soggette a furti in Gran Bretagna.

Autobianchi Y10 Turbo

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Rispetto alle altre questa era diversa, era stata progettata per essere un’auto cool, giovanile, e appena uscita nemmeno tanto capita, con questa coda tronca, ma ben presto la Y10 si è fatta strada ed ha conquistato tutti complice anche una grande campagna di marketing che ha fatto sfilare varie celebrità degli anni ’80 da Heather Parisi fino alla stella del Milan Ruud Gullit. La versione col turbocompressore intercooler esordisce nel 1985, e monta un motore 1.0 litri da 85 cv, si differenzia dalla Y10 Touring anche per le valvole di scarico al sodio, i collettori ad alta resistenza, la pompa carburante elettrica e l’accensione elettronica “Digiplex”. Questa piccola raggiungeva i 180 km/h e aveva uno scatto da 0 ai 100 orari sui 9,5 secondi, niente male per un mille di cilindrata. La carrozzeria si distingueva per un pannello adesivo sulla fiancata in cui compariva la scritta Turbo, per i paraurti più grandi e per il termine di scarico in metallo lucido. La Y10 è stata la protagonista a quattro ruote di un film cult degli anni ’80, ovvero Yuppies per la regia di Carlo Vanzina, in cui era un must viaggiare in Turbo e i protagonisti avevano scelto proprio la piccola italiana per le loro esigenze.

Per concludere, l’universo motoristico in quel periodo era florido, molti avevano il coraggio di osare e per le auto di maggior commercializzazione si potevano avere le più svariate versioni, fra cui queste che sono tutt’ora delle icone e dei classici che ricordano un po’ la follia di quel momento storico. Altre che furono degne di nota, e nate a cavallo fra il 1989 e il 1990 furono le due piccole Citroen AX Gt e GTi e Ford Fiesta Rs Turbo, che sviluppate sull’onda evolutiva del mercato di fine anni ’80, per motivi temporali in questo scenario non si diedero battaglia, ma bensì lo fecero in quello degli inizi del decennio successivo, gli anni ’90.



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