Sabato, 27 maggio 2017 - ORE:04:23

Nicolas Perrin & la LMP1: Le corse nell’era dei social

Nicolas Perrin

Nicolas Perrin

L’intuizione di Nicolas Perrin

La crisi incalza e colpisce duramente. C’è bisogno di grandi idee per risorgere. Forse più facile a dirsi che a farsi. Non ti svegli la mattina con l’idea che rivoluziona la tua vita o, addirittura, il mondo.
E invece il Sign. Nicolas Perrin c’è riuscito. Ha creato una macchina fatta da tutti noi.

Tutto è iniziato con il disegno di prototipo da far correre alla 24h di Le Mans. La LMP1 (che sta per “Le Mans Prototype”) a 4 ruote motrici.
Nemmeno il tempo di fare l’appello e già i primi problemi.

Il progetto ha i primi ostacoli, ma Perrin li dribbla abilmente

La macchina di Nicolas Perrin era stata pensata per proporsi a un grande costruttore. Ma i progetti ambiziosi si sa, hanno sempre difficoltà a partire, anche con 4 ruote motrici.

Nicolas Perrin però non si è arreso, non contento di aver avuto un’idea, subito dopo ne ha avuta un’altra.
Nel 2015 la sua macchina verrà consegnata ad un team interno che si affiderà al pubblico per un finanziamento dell’operazione.

Perrin

La peculiarità del finanziamento

I finanziatori cosa avranno in cambio? Facile, l’accesso totale al progetto.
Ma proprio tutto tutto, dai modelli 3d ai dati della vettura. Sarà materiale utilizzabile anche per studi universitari. Avranno la possibilità di interagire con gli ingegneri per fornire eventuali miglioramenti, passare qualche idea, è chissà che ne non ce ne sia una altrettanto buona.

Nessun segreto sul progetto, tutto alla luce del sole

Inoltre, sarà di dominio pubblico anche il planning delle attività, ovvero niente riunioni segrete per decidere il da farsi, dalla progettazione della macchina ai test in galleria del vento e quelli in pista.. Tutto alla luce del sole. Così come saranno pubblici gli on-board, le conversazioni e le strategie dette alla radio tra pilota e box. Non basta? Ci sarà un team che potrà addirittura accettare suggerimenti durante le corse.

È un progetto che probabilmente al ”formulaiano” medio può suonare come eresia. Nel mondo della F1 la parola chiave è segretezza. Nessuno deve sapere nulla. Conseguenze: si svuotano le griglie e gli spalti.

Totale trasparenza: è forse questo il segreto del successo?

Prendiamo per esempio la Formula Indy, il maggior campionato automobilistico americano per vetture a ruote scoperte. Là le conversazioni via radio le ascolti davvero. Senti il pilota che impreca per un sorpasso, o quando urla di felicità per un vittoria. Ma senti anche ogni scambio di battuta con i tecnici di pista. In più i box sono aperti ai tifosi e alle squadre avversarie. Conseguenze: spalti pieni di gente e divertimento assicurato.

Viviamo nell’era dei social network. Tutti siamo sempre aggiornati sulla vita di tutti. È uno scambio di informazioni socialmente approvato. Il mondo del social muove una bella montagna di soldi.
E se funzionasse davvero anche per il mondo automobilistico?



Fate sempre attenzione! di ldgsocial
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