Sabato, 29 luglio 2017 - ORE:13:46

1984-2014: 30 anni di Lancia Thema

Lancia Thema Retro

Lancia Thema Retro

Lancia Thema: la storica berlina di casa Lancia

Per quasi dieci anni è stata la berlina di riferimento della classe italiana, da quando nel 1984 è andata a sostituire la Gamma. La Lancia Thema ha attraversato gli anni ’80 svolgendo il ruolo di regina tra le ammiraglie che si davano battaglia sul mercato, non solo italiano ma anche europeo, una vera antagonista delle classiche tre volumi tedesche. Il successo fu presto raggiunto grazie ad una linea classica, ma allo stesso tempo moderna ed elegante, grazie ad un abitacolo spazioso e ben curato e grazie alle prestazioni davvero eccellenti.

Lancia Thema i.e Turbo1984 – L’esordio nel mercato: l’uscita ufficiale avvenne al salone dell’automobile di Torino nel novembre di trent’anni fa, quando le linee frutto dell’opera di Giorgetto Giugiaro colpirono immediatamente il pubblico; infatti ben presto la Thema divenne l’oggetto del desiderio di molti professionisti e yuppies italiani, nonché l’auto ufficiale dello Stato Italiano che la adottò come auto blu. Ma l’iniziale progetto Thema aveva il nome di TIPO 4 e prevedeva lo sviluppo di quattro vetture di questo segmento che avrebbero avuto lo stesso pianale in comune, e molti altri elementi come la struttura della parte centrale della scocca, le portiere e altra componentistica. Oltre all’ammiraglia Lancia le tre nate da questo progetto furono la Fiat Croma, la svedese Saab 9000, ed in parte l’Alfa Romeo 164, che uscì però nel 1987, due anni dopo Croma e 9000. La linea della Thema, come detto, era pulita, classica, tre volumi totalmente bilanciati con poche cromature, tanto che dalle portiere furono eliminate le guarnizioni e i gocciolatoi, che la resero ancora più aggraziata. Oltre alla carrozzeria, di tutto rispetto erano gli allestimenti interni, i sedili potevano essere rivestiti da un pregiato velluto, da alcantara, e per la prima volta in un auto di serie si poteva scegliere la pregiata poltrona in pelle frau. Il comfort di alto livello di questa berlina italiana poteva essere toccato con mano, perché si poteva disporre di  sedili regolabili e riscaldabili elettricamente sia per quanto riguarda quelli anteriori che quelli posteriori, dotati di memoria in 3 possibili disposizioni, e il climatizzatore automatizzato in due funzioni: il primo “automatic heating system”, e il secondo di grande successo e apprezzamento dovuto alla straordinaria semplicità ed efficacia “Automatic Climate System”, importato anche nelle cugine Croma, 164 e Saab 9000.

Lancia Thema PubblicitàMotorizzazioni: la prima serie era caratterizzata dalla presenza di un turbodiesel 2.4 litri da 100 cv, una primizia per il marchio torinese, perché si distingueva per le punte emozionali che si raggiungevano sguinzagliandolo (185 km/h come velocità massima, l’automobile diesel più veloce dell’epoca) e per i consumi davvero ridotti. I benzina si suddividevano in due aspirati, uno tranquillo il 2.0 da 120 cv e l’altro il 2.8 da 150 cv e 6 cilindri, ben più corposo. Ma non è finita qui, infatti si poteva scegliere anche una versione dotata di turbocompressore il 2.0 da 165 cv, che donava a questa lussuosa berlina una spiccata sportività con accelerazioni degne di vetture di altra categoria ( si parla di 0-100 km/h in 7 sec e una velocità massima di 218 km/h).

Lancia Thema Station WagonThema Station Wagon: nel 1986 la Lancia fa debuttare la sua versione familiare, una wagon di lusso le cui linee furono affidate all’estro di Pininfarina. Con questo modello si dà una nuova impronta al segmento delle giardinette che fino a quel momento era collocato in una sfera che non conosceva il lusso e il comfort; le station wagon piuttosto erano relegate alla praticità e alla funzionalità con cui potevano essere sfruttate nei lavori. La Lancia sceglie per questa nuova versione esclusivamente i motori turbo, sia diesel che benzina, e la scelta fu azzeccata perché fu un successo.

Lancia Thema 8.32 prima serieThema 8.32: durante gli anni ’80 cominciavano ad affacciarsi sempre più le versioni sportive e sovralimentate delle berline, oltre alla M3 di segmento inferiore, c’erano anche le M5 della BMW e la Mercedes Benz 190 E23. Lancia getta il guanto sfida a queste due tedesche e lo fa nel modo più aggressivo possibile: infatti viene impiantato nel corpo dell’ammiraglia torinese un motore v8, 32 valvole di derivazione Ferrari (308 e Mondial) da 215cv. La Thema-Ferrari è l’auto a trazione anteriore più potente del Mondo, nonché un vero e proprio missile da 240 km/h. Ma la particolarità sta nel fatto che con questa ammiraglia si è riusciti a combinare perfettamente le alte prestazioni con il lusso, infatti l’interno è un salotto rivestito solamente da materiali pregiatissimi: come la già citata poltrona in pelle frau e alcantara, radica, poggiatesta elettronici. Le soluzioni tecniche invece sono innovative come le sospensioni regolabili, ed altre rivoluzionarie come l’alettone a scomparsa nel baule. L’assegno da strappare per una prima serie del 1986 era di 61.207.140 lire, e ne furono vendute circa 2370, invece 1150 sono quelle realizzate della seconda serie.

Lancia Thema turboThema si rinnova: nel 1988 la berlina torinese si rifà il look, e il nuovo restyling dona alla linea ancora una maggiore personalità tanto che il successo di vendite sarà superiore per la seconda serie rispetto alla prima. Adesso la Thema era riconoscibile esternamente per il frontale in cui i fari erano divisi orizzontalmente e nella parte inferiore, di colore più scuro, vi erano posizionati gli indicatori di posizione, le canoniche frecce. Internamente invece le modifiche riguardavano i rivestimenti sui copri porta adesso in lamina di legno a poro aperto, e sulla plancia erano stati rivisitati i pulsanti e gli interruttori in chiave più moderna. In questa serie fanno il loro esordio anche i motori a 16 valvole, come il 2.0 da 147 cv a benzina da 210 km/h, e il 2.0 16v turbo da 181 cv che spingeva la Thema a 220 km/h.

Lancia Thema 1988La Terza Serie: le ultime modifiche vengono apportate nel 1992, quando questa berlina ha quasi 8 anni e viene dotata di paraurti rinforzati da nuovi scudi, le cromature sono brunite e vengono fatte alcune migliorie per gli optional. Per questa ultima versione che uscirà di produzione nel 1994, le motorizzazioni vengono arricchite in termini di dotazioni e di cavalleria. L’introduzione più significativa è quella del motore di derivazione Alfa Romeo V6, il famoso busso, 3.0 litri da 171 cv che va a sostituire il precedente Lancia 2.8. Con l’uscita della Lancia K, questa affascinante e gloriosa berlina va in pensione.

Lancia Thema 2011Lancia Thema Oggi: dopo l’entrata della Chrysler nell’orbita Fiat nel 2011, il marchio Thema viene ripreso sperando in un effetto nostalgia nei tanti appassionati che hanno amato la vecchia berlina che tanto lustro aveva portato alla casa torinese. La nuova Thema è in realtà in tutto e per tutto la Chrysler 300C che viene commercializzata in Italia e in Europa con il marchio Lancia, per tentare di dare uno nuovo slancio alle vendite della “cenerentola” odierna del gruppo Fiat. La linea è tipicamente americana molto massiccia, e lontana dagli stilemi Lancia, ma gli interni invece sono tipici della classe italiana, perché rivestiti in alcantara e/o poltrona in pelle frau. I motori sono tutti V6 e con cilindrate che vanno dal 3.2 benzina al 3.0 diesel.



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