Sabato, 25 febbraio 2017 - ORE:19:08

Bahrain 2012: Grandi ritorni, nuove conferme


Che la stagione di F1 in corso fosse tra le più incerte degli ultimi anni ( la più incerta dall’avvento delle Red Bull ) lo aveva già capito fin dalle primissime battute, se non dai primissimi test, ma la gara In Bahrain di Domenica scorsa ha mescolato per l’ennesima volta le carte in tavola denotando un equilibrio di forze che rende la lotta per il titolo 2012 sicuramente molto più avvincente di quelle targate 2010 e 2011, se non di molte altre stagioni passate dell’ era moderna.

Quelle che dovevano essere le 3 forze principali del campionato, ovvero Red Bull, Ferrari e McLaren, oltre al battagliare tra di loro stanno anche fronteggiando una serie di team di medio/ alta levatura che stanno tirando fuori dei risultati veramente inaspettati.

Ne sono prova le sempre migliori prestazioni delle Lotus, in particolare quella del sempre grande Kimi Raikkonen che nello specifico dell’ ultima gara ha guadagnato una fantastica 2° posizione davanti al suo compagno di team Grosjean e dietro al campione in carica Sebastian Vettel che porta la Red Bull alla sua prima vittoria stagionale, vittoria che tutto il circus si sarebbe aspettato arrivare molto prima, visti i numeri del pilota e delle scuderia.

Ancora una volta a punti il ferrarista Fernando Alonso, che parte 9° e poi arriva 5° , una vera impresa visto il basso livello della Ferrari in questa stagione, almeno fino all’arrivo delle tanto attese modifiche alla vettura, previste per la prossima gara in Spagna.

Alonso si dimostra, assieme a Raikkonen, il miglior pilota del gruppo e dispiace molto doverlo vedere lottare per delle posizioni a metà classifica o poco più che non competono ne alla rossa di Maranello ne al grandissimo talento dello spagnolo, staremo a vedere. Intanto da dei deboli segnali di ripresa l’altro ferrarista Felipe Massa, che riesce ad agguantare la 9° posizione dopo una gara sofferta e combattuta più con i problemi specifici della sua monoposto che con gli avversari in sé.

Anche il brasiliano necessità di novità sulla vettura che gli consentano di ritrovare la perduta serenità. Un altra sorpresa positiva sono le Mercedes di Rosberg e del “sempre verde” Schumacher che nello specifico della corsa raccoglie poco, ma che nel complesso fin qui ha dimostrato molte cose positive che non tutti si sarebbero aspettati dal tedesco.

Un altro degno di nota è senz’altro il Messicano Perez della Sauber, assieme al “nipote d’arte” Bruno Senna, autori entrambi di ottime prestazioni, includendo le variabili auto e gioventù nelle loro “equazioni di rendimento” . Vedremo chi meriterà il titolo e chi meriterà una vettura migliore.



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